Il Carosello: storia di una giostra magica

Foto Caroselli Storici

Le luci colorate, la musica a festa e i cavalli che girano in cerchio. Quanti di noi hanno un ricordo legato al Carosello?
Tutti, grandi e bambini, hanno guardato con meraviglia questa giostra che, adeguandosi ai tempi, ha attraversato i secoli per arrivare con incanto ai giorni nostri.
Ebbene sì, il carosello affonda le sue radici in un periodo molto lontano…

 

Il carosello: dal Medioevo al Rinascimento

La parola carosello deriva dal francese carrousel, che significava “piccola battaglia”. Niente a che vedere con i giochi per bambini perché nel Medioevo il carrousel era un addestramento militare per cavalieri.
I nobili, con un pizzico di competizione, si sfidavano in tornei coreografici a cavallo, una sorta di spettacolo che univa abilità e eleganza.
Nel Rinascimento, invece, questi caroselli divennero vere e proprie rappresentazioni teatrali nelle corti. Scenografie spettacolari, costumi elaborati e coreografie pensate per stupire il pubblico. Erano momenti di festa e di puro intrattenimento in cui veri protagonisti erano la potenza del cavallo e l’arte del cavaliere.

 

Il carosello: dai palazzi nobiliari alle piazze

Col tempo, il carosello uscì dai palazzi reali per arrivare nelle piazze delle città. Strutture in legno e meccanismi rudimentali ricrearono le esibizioni a cavallo e così, ogni bambino poteva essere cavaliere per un giorno, anzi… per un giro!
In quel tempo quindi nacquero i primi caroselli. Si spingevano manualmente ed erano scolpiti e dipinti a mano.

 

La giostra nell’Ottocento

Con l’avvento della rivoluzione industriale e l’utilizzo dei motori a vapore, i caroselli furono “aggiornati”.
Non erano più solo cavalli spinti a mano, ma macchine capaci di muoversi in autonomia, accompagnate dalla musica allegra degli organetti. Fu in questo periodo che nacquero i famosi cavalli “saltellanti”, che salivano e scendevano dando davvero l’impressione di galoppare.
In Europa e soprattutto negli Stati Uniti, il carosello divenne una vera icona. Le grandi fiere e i parchi divertimento li adottarono come attrazioni principali in grado di catturare lo sguardo e il cuore di grandi e piccoli. Lo sapete che in Europa i caroselli girano in senso orario mentre negli USA in senso antiorario?
Alcuni esemplari dell’Ottocento oggi sono considerati opere d’arte da museo, frutto di un’abilità artigianale straordinaria.
Il carosello più antico del mondo e ancora intatto si trova in Germania, a Dresda. Risale al 1780 ed è ancora funzionante!

 

Il carosello a Disneyland

Nel 1955 a Disneyland in California fu inaugurato il King Arthur Carrousel, diventato poi uno dei più celebri al mondo. Walt Disney lo volle come simbolo del parco perché rappresentava l’infanzia, il sogno e l’armonia del gioco.
A Disneyland Paris invece nasce Le Carrousel de Lancelot, situato nel cuore di Fantasyland. Potrebbe trattarsi del carosello più grande d’Europa e uno dei più grandi del mondo.

 

Il fascino senza tempo della giostra Carosello

Oggi i caroselli si trovano ancora nelle piazze dei comuni durante le feste, nei luna park o nei grandi parchi.
Allietano matrimoni, mercatini di natale, eventi pubblici e privati.
Molti sono moderni, altri sono composti da più soggetti oltre ai cavalli, altri ancora invece sono classici e conservano la struttura in legno e i cavalli dipinti a mano.
Salire su un carosello è un viaggio nel tempo, un’esperienza che unisce generazioni diverse e che continua a regalare sorrisi, emozioni e tanta magia!

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